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Giovedi 29-Febbraio-2024

          

IMPORTANTE

PER INSERIRE IL PROPRIO ANNUNCIO DI MOBILITA' SU LIPOL.IT e FACEBOOK


comunicare :  nome e cognome, posizione professionale, profilo professionale, gli enti di partenza e destinazione, telefono e/o mail, note particolari

  (ogni singolo annuncio, rimarrà visibile online per circa 12 mesi dalla data d'inserimento)

 Inoltre  per i soli colleghi iscritti al nostro sindacato, che ne facciano richiesta, prestiamo piena assistenza nella ricerca della mobilità (anche attraverso i nostri referenti sui territori) e per tutto l'iter burocratico.

Si prega tutti coloro che abbiano ottenuto la mobilità, di darne comunicazione per cancellare la richiesta.

                                                Si ringrazia per la fattiva collaborazione

IL Segretario Generale Nazionale Daniele Minichini


::NEWS::

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NAPOLI - PER IL DIRITTO DEL SINGOLO ..IL LIPOL PARTECIPERà DOMANI MARTEDì 24 ALL\'ASSEMBLEA DEGLI ALTRI SINDACATI

Immagine della News Notizia n° 130   del: 23/03/2009 [13:10]   Autore: Segretario

IL LIPOL UNICO SINDACATO INDIPENDENTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE PRESENTE A NAPOLI PARTECIPERA' All’ASSEMBLEA PROCLAMATA DA:

 UIL , SIULPL (ADERENTE UIL), CSA, SNAVU /CSA

PER DOMANI MARTEDì 24 MARZO 2009 ALLA SALA GEMITO ORE 10,30 – 13,30(PRIMO TURNO) E ORE 17,30 – 20,30(SECONDO TURNO)

RITENENDO INDISPENSABILE, CONFRONTARSI CON GLI ALTRI SINDACATI E DECIDERE QUALI STRATEGIE ADOTTARE PER LE VERE PROBLEMATICHE CHE ATTANAGLIANO IL CORPO COME : TRASFERIMENTI “EQUIVOCHI", ESPOSIZIONE A RISCHI PER LA INCOLUMITA’ FISICA (VEDI AGGRESSIONI) E LA SALUTE (SEDI E UNIFORMI FATISCENTI, MODALITA’ INADEGUATE DEI TURNI DI SERVIZIO, SPRECHI DI DENARO PUBBLICO ) PER IL DIRITTO DEL SINGOLO LAVORATORE E NON SOLO DELLA “MASSA”

                                                                     IL Segretario Nazionale

                                                                          Daniele Minichini

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RICONOSCIMENTO FORZA DI POLIZIA: SOLO INFORMAZIONE E TENACIA POSSONO AIUTARE LA NOSTRA CAUSA

Immagine della News Notizia n° 129   del: 21/03/2009 [20:39]   Autore: Segretario

Cari colleghi , molti di voi, anche attraverso il nostro spazio su facebook, ci segnalano le mille difficoltà, umiliazioni, aggressioni che si trovano ad affrontare giornalmente dal Nord al SUD.

E' importante che questi episodi e le operazioni svolte dalla nostra categoria vengano portate a conoscenza dell'opinione pubblica con interventi anche sindacali per portare avanti la lotta per un giusto riconoscimento della nostra professionalità .

Cosa in cui fermamente crediamo  e per cui abbiamo rinunciato a qualsiasi "SPOSALIZIO" con quelle confederazioni (perciò ci siamo presentati con nostre liste alle elezioni RSU)che non credono seriamente in questo  e che solo con parole affermano di voler riconoscere alla nostra categoria la propria peculiarità ma  che, con i fatti, continuano a tenerci completamente  "INCATENATI" al carro dei dipendenti comunali.

Perciò è importante che ci portiate a conoscenza (indipendentemente dalla vostra appartenenza sindacale) di tutto ciò che può essere utile alla nostra causa.

Daniele Minichini - RSU e Segretario Nazionale Lipol

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INFORMAZIONI SUI VEICOLI ROMENI CHE VIOLANO CDS IN ITALIA

Immagine della News Notizia n° 128   del: 20/03/2009 [12:13]   Autore: Segretario
RIPORTIAMO IL TESTO DELLA LETTERA DEL CONSOLATO D'ITALIA IN ROMANIA INVIATO AI CORPI DI POLIZIA, IN RISPOSTA  ALLE RICHIESTE DI INFORMAZIONI SU GENERALITA' DEI PROPRIETARI DEI VEICOLI ROMENI

OGGETTO: informazioni sui veicoli con targa romena che hanno violato il codice della strada in Italia.

Spiace comunicare che al momento questa Rappresentanza diplomatica non è in grado di dare riscontro alle richieste volte a ottenere informazioni sulle generalità dei proprietari di autoveicoli mmatricolati in Romania, a carico dei quali codesta Polizia Stradale/Municipale ha riscontrato violazioni al Codice della Strada italiano.
Infatti, la Direzione Regime Patenti Guida e Immatricolazione dei Veicoli del Ministero degli Interni e della Riforma Amministrativa romeno ha recentemente fatto presente che, sulla base di quanto previsto dalla legislazione locale vigente in materia (Legge 677/2001), le informazioni relative alla identità del proprietario di un veicolo rientrano nella categoria di dati a carattere personale che non possono essere divulgati. Il medesimo Ministero ha inoltre informato che per il futuro tali informazioni dovevano essere sottoposte al locale Ufficio Nazionale dell'Interpol.
Quest'ultimo Ufficio, il 28 gennaio scorso, ha riferito che le richieste di informazioni che permettono di risalire all'identità e al domicilio delle persone intestatarie dei mezzi di trasporto con targa romena che hanno commesso violazioni del Codice della Strada in Italia, devono pervenire attraverso i canali di cooperazione di polizia internazionale romeno e italiano.
Si assicura che saranno effettuati presso le Autorità locali tutti gli ulteriori passi necessari alla risoluzione delle problematiche evidenziate, al fine di poter dare riscontro alle richieste di codesti Organi di Polizia.

Dr. Alfredo Bruno Russo
Consolato d'Italia in Romania
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BARI - SERVIZIO POLIZIA MUNICIPALE DI QUARTIERE

Immagine della News Notizia n° 127   del: 18/03/2009 [10:58]   Autore: Segretario
Bari: decentramento della PM, al via i vigili di quartiere
 
BARI - Il vice sindaco e  assessore alla Sicurezza e Polizia Municipale di Bari Emanuele Martinelli e il comandante della Polizia Municipale Stefano Donati hanno illustrato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città il servizio di Polizia Municipale di quartiere attivo già dal 17 marzo, nelle nove Circoscrizioni cittadine.
"Con l'istituzione della Polizia di prossimità - ha dichiarato l'assessore Martinelli - l'Amministrazione comunale può dire a ragione di aver realizzato tutti gli obiettivi contenuti nelle linee programmatiche di governo della città in relazione al controllo e alla sicurezza del territorio.
Martinelli ha infatti ricordato l'attivazione della polizza Barisicura, l'installazione 61 telecamere in altrettanti punti nevralgici del territorio comunale (entro il 30 giugno saranno in totale 104), il servizio Cometa, con 16 totem che consentono ai cittadini di comunicare in tempo reale con la Sala Comando della PM ed infine l'assunzione di 161 nuovi vigili urbani.
Azione, quest'ultima, che consente l'attuazione del decentramento della Polizia Municipale in tutti i quartieri di Bari. Per una gestione ottimale dei rapporti - ma anche dei conflitti - con i cittadini, su iniziativa dell'assessorato alla Sicurezza e alla Polizia Municipale, i neo vigili di quartiere seguiranno un corso di formazione tenuto da docenti della Facoltà di Psicologia della Università di Bari.
Bari in evoluzione
"Già a partire da questa settimana gli agenti di Polizia Municipale - ha spiegato Martinelli - saranno dislocati in tutti i quartieri, periferie comprese. Ad ogni Circoscrizione sarà assegnato un nucleo fisso di agenti riconoscibili che opereranno esclusivamente in quel quartiere e saranno coordinati da due ufficiali e da un responsabile, che avrà il compito di confrontarsi con i presidenti di Circoscrizione al fine di recepirne le istanze e le segnalazioni.
Da martedì 17 marzo, dunque, il servizio di Polizia di quartiere sarà garantito tutti i giorni dalle 7.30 alle 21.00, con una pattuglia operativa per ciascun turno in ogni Circoscrizione. Al termine del corso di formazione, cioè a partire dal prossimo 14 aprile, ognuna delle 18 garitte installate sul territorio comunale* avrà una pattuglia di riferimento.
"I vigili di quartiere saranno tutti dotati di un palmare - ha spiegato il comandante Donati - per avere accesso immediato a numerose banche dati e quindi poter rispondere alle richieste dei cittadini in tempo reale.
Per consentire ai cittadini di effettuare segnalazioni e porre quesiti agli agenti, dal 17 marzo sarà attivo anche il numero verde 800 544 866, mentre nei luoghi di maggiore affluenza pubblica saranno comunicati anche i numeri del cellulare di servizio degli agenti impegnati nei quartieri di riferimento".
"Ovviamente i vigili di quartiere si aggiungeranno agli agenti di PM impegnati nelle operazioni ordinarie, quali in controllo e la sanzione delle eventuali infrazioni al Codice della strada, e saranno riconoscibili grazie ad una fascia a scacchi bianchi e rossi sulla manica sinistra della divisa".
Secondo il nuovo piano di decentramento, questa la distribuzione a regime adottata tenendo conto delle diverse funzioni presenti in ciascuna Circoscrizione e delle peculiarità dei diversi quartieri:
1° Circoscrizione Palese - Santo Spirito: 29 agenti;
2° Circoscrizione San Paolo - Stanic - Villaggio del Lavoratore: 27 agenti;
3° Circoscrizione Picone - Poggiofranco: 30 agenti;
4° Circoscrizione Carbonara - Ceglie - Loseto: 32 agenti;
5° Circoscrizione Japigia - Torre a Mare: 26 agenti;
6° Circoscrizione Carrassi - San Ppasquale: 33 agenti;
7° Circoscrizione Madonnella: 22 agenti;
8° Circoscrizione Libertà - Marconi - Fesca - San Girolamo: 37 agenti;
9° Circoscrizione San Nicola - Murat: 62 agenti.
*piazza Moro; piazza del Ferrarese; piazza L. di Savoia; corso Mazzini angolo via della Carboneria; piazza Risorgimento; via Magna Grecia angolo viale Japigia; Mar del Plata (Torre a Mare); piazza Mater Ecclesiae; piazza G. Cesare; giardini della Chiesa Russa; via Omodeo angolo via Fortunato; via Rocco di Cillo (Santa Rita); via Papa Pio XII angolo via A. Giovanni; viale Lazio; vicinanze mercato di San Girolamo; Ceglie del Campo – via per Carbonara; via Roma (Loseto); lungomare Santo Spirito.
Fonte: Puglialive
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NAPOLI(CAMPANIA) E JESOLO(VENETO). COSA LI ACCOMUNA? I VU CUMPRA HANNO AGGREDITO I POLIZIOTTI MUNICIPALI

Immagine della News Notizia n° 126   del: 16/03/2009 [21:12]   Autore: Segretario

Due episodi gravi di aggressione a colleghi da parte di ambulanti extracomunitari. Nord (Jesolo) e SUD (Napoli) con gli stessi problemi . Problemi che ci devono spingere ad unirci nella lotta per ottenere formazione, organizzazione, mezzi e il giusto riconoscimento di Forza di Polizia

Daniele Minichini - Segr. Nazionale  

NAPOLI - BLITZ TRA GLI AMBULANTI, E' RIVOLTA TRE VIGILI IN OSPEDALE

Viale Augusto, anche i passanti aggrediscono gli agenti 

Tre vigili sono stati aggrediti, ieri mattina, da un gruppo di venditori ambulanti, spalleggiati da decine di cittadini napoletani. Il bilancio della giornata è stato di due arresti nei confronti di stranieri che vendevano cd contraffatti e di tre vigili finiti in ospedale, ricoverati con ferite giudicate guaribili tra i sette e i dieci giorni. Ad avere la peggio il tenente Giovanni Ponti, al quale sono state riscontrate ferite su tutto il corpo, con contusioni particolarmente gravi al cranio e alla fronte. L’assistente capo Federico Ciotola se l’è cavata, invece, con ferite multiple lacero-contuse alle gambe e alle braccia. Il terzo vigile, Vincenzo Gallo, non ha subito gravi lesioni e, questa mattina, parteciperà alla direttissima nella quale verranno giudicati i due uomini fermati. L’episodio risale alle dieci di ieri mattina. In viale Augusto, all’altezza del negozio Upim, si è presentata la pattuglia che da un mese, su mandato del nuovo responsabile dell’unità operativa Fuorigrotta, il tenente Michele Esposito, svolge azione di contrasto al mercato del falso. Alla vista dei vigili uno degli ambulanti di colore, che vendeva dischi e giochi per il computer contraffatti, ha assunto atteggiamenti minacciosi e, con i gesti, ha espresso le sue intenzioni: «Ha mimato il taglio della gola portando il pollice all’altezza del pomo d’adamo», hanno scritto i vigili nella relazione. In quel momento, sulla strada, c’erano tre ambulanti che mostravano la merce a molti acquirenti, tra i quali tanti bambini in compagnia dei genitori, a caccia di giochi per le consolle da portare a casa a basso prezzo. Quando i vigili hanno chiesto i documenti agli ambulanti, è scattata una imprevista reazione. Dalle strade adiacenti sono spuntati altri abusivi che hanno aggredito gli agenti con calci e pugni: «Abbiamo avuto il sospetto che si trattasse di una azione concordata in precedenza - è scritto nella relazione - perché sono spuntati dal nulla». All’aggressione, secondo il resoconto della polizia municipale, hanno partecipato anche cittadini italiani, quasi tutti genitori dei bambini che compravano i videogames «che ci accusavano - sostengono i vigili - di proibire la vendita a basso prezzo di giochi elettronici causando un grave danno all’economia delle loro famiglie». Nella relazione dei vigili sono riportati anche gli insulti ricevuti da parte dei cittadini napoletani, con particolare riferimento all’inasprimento dei controlli imposti dal comandante Luigi Sementa. Dopo l’aggressione, gli ambulanti sono fuggiti. Gli agenti li hanno inseguiti. Ne hanno bloccati due, che sono stati arrestati, e oggi verranno processati per direttissima. «È un episodio che mi rattrista - ha detto il generale Sementa -. Quando i cittadini si scagliano contro i vigili per evitare che riportino la legalità, è un segnale di sconfitta per tutti. Fortunatamente per quei pochi napoletani che sono contro la legalità, ce ne sono migliaia che ci dimostrano, quotidianamente, il loro sostegno. Il mio pensiero, però, va soprattutto agli uomini aggrediti. So che, per fortuna, non hanno riportato gravi ferite. Spero che guariscano al più presto e senza conseguenze». pa. bar.

Fonte: IL MATTINO

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Jesolo(VENEZIA) : presi a sprangate vigili urbani
 

Un normale controllo dei vigili urbani, sabato scorso a Jesolo nella zona dell'arenile di piazza Trieste, si è trasformato in una sorta di agguato: due "vu cumprà" abusivi hanno infatti preso a sprangate i quattro agenti, poi si sono dati alla fuga. Il giorno precedente, a Venezia, un gondoliere e il titolare di un banchetto sono stati aggrediti da alcuni venditori abusivi africani.
I vigili stavano controllando la zona della spiaggia per dei controlli di routine contro l'abusivismo commerciale quando si sono imbattuti nei due senegalesi. Orologi, borse e tutto l'armamentario che ogni bagnante conosce a memoria: questi gli oggetti che i vigili hanno iniziato ad esaminare, assieme ovviamente ai documenti dei due.
Tutto tranquillo, finché uno dei due "vu' cumprà", inaspettantamente, non ha preso una spranga e ha cominciato a tirare fendenti contro i quattro agenti.
Colpi schivati solo grazie a scatti istintivi, ma che avrebbero potuto causare brutte ferite ai vigili. I due abusivi, dopo aver scatenato la confusione sono riusciti a darsi alla fuga. I quattro agenti della polizia locale sono invece dovuti ricorrere alle cure ospedaliere, fortunatamente senza riportare danni gravi.
Le reazioni politiche a questo episodio sono state di preoccupazione e non sono mancate le richieste di una magigor sorveglianza e tutela dei cittadini, visto che con l'arrivo della bella stagione si prevede un'invasione dei commercianti abusivi sul litorale. La Lega ha già predisposto un potenziamento delle ronde sulla spiaggia.
Fonte: Gazzettino

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MARSALA - TUTTO PER UN DISTINTIVO DI ANZIANITà.... ?

Immagine della News Notizia n° 125   del: 16/03/2009 [10:59]   Autore: Segretario
 Marsala. Per colpa di un distintivo, vigile urbano denuncia comandante
Riprendiamo la questione relativa al Comando di Polizia Municipale di Marsala dove le tensioni interne non sembrano mancare. Come si ricorderà, qualche tempo fa una lettera anonima, inviata un po' a tutti compresa la Magistratura, denunciava situazioni di vessazioni, favoritismi e atti amministrativi non proprio corretti che sarebbero stati messi in atto dal Comandante.
L'amministrazione comunale, più precisamente l'assessore Salvatore Adamo, aveva comunicato di aver disposto una inchiesta interna e di aver inviato alla Procura della Repubblica la lettera con le accuse.
Nel nostro articolo pubblicato il 1° marzo scorso, avevamo riportato la notizia che il Comandante della Polizia Municipale era stato denunciato da un suo sottoposto che si sarebbe ritenuto aggredito verbalmente dal Comandante che avrebbe usato nei suoi confronti anche frasi di una certa volgarità. Queste almeno le rimostranze del vigile urbano fatte alla Procura, e ribadite al Segretario Comunale in occasione di una audizione per discutere di una contestazione del comandante che gli aveva chiesto di restituire il tesserino di riconoscimento del corpo che, sempre secondo il Comandante, riporta l'indicazione di un grado non rivestito dal vigile in questione.
La querelle avrebbe avuto inizio qualche tempo fa con il passaggio in mobilità del vigili da un settore dell'amministrazione al corpo del vigile in questione che, dopo un periodo di addestramento, inizia regolarmente il suo servizio operativo.
Dopo qualche tempo dall'inizio del suo nuovo compito, il vigile acquisisce il distintivo di anzianità (che non è assolutamente un grado e non comporta alcun beneficio economico) nel profilo di appartenenza e pertanto allo stesso viene rilasciato, a firma del comandante stesso, il tesserino di riconoscimento con l'indicazione del nuovo profilo raggiunto dopo 18 anni di servizio nell'amministrazione, e cioè : ispettore capo di polizia municipale.
Incredibilmente però, non gli sarebbe concesso di indossare sull'uniforme il relativo distintivo. Qualcuno, non ufficialmente, fa filtrare la notizia che questo divieto scaturirebbe dal fatto che il comando si sarebbe sbagliato ad attribuire al vigili gli anni di anzianità acquisiti presso l'amministrazione. Secondo questa tesi, l'anzianità pregressa all'interno dell'amministrazione non avrebbe alcun valore al comando dei vigili urbani che conteggerebbe solo gli anni di servizio all'interno del corpo. Quasi che il corpo della polizia municipale di Marsala fosse sotto altra amministrazione.
La questione è finita alla regione Siciliana che con una nota avrebbe risposto che la questione non è normata e che dipende esclusivamente da disposizioni all'interno dell'amministrazione e dagli accordi sindacali.
La risposta della Regione Siciliana apparrebbe quantomeno strano in quanto nel caso specifico non si tratta di transito ad altre amministrazioni e quindi il soggetto che all'interno della stessa amministrazione viene assegnato ad altra funzione, conserva per intero "stipendio", anzianità e progressione di carriera.
Invece, il 2 febbraio, il vigile, secondo quanto ci riferisce l'interessato, veniva avvicinato nella centralissima via Garibaldi da un commissario del corpo che gli intimava di consegnare il tesserino altrimenti lo avrebbe costretto a condurlo al comando.
Stanco di questa situazione, il vigile decide di indossare i distintivi di ispettore capo di polizia municipale anche in forza ad atti ufficiali (rilascio del relativo tesserino di ispettore) che gli riconoscono acquisita per anzianità la qualifica, salvo poi toglierli per evitare possibili problemi a quelli già che s già si evindeziavano.
Tra l'altro, oltre al tesserino, anche alcuni atti diretti alla Prefettura riporterebbero l'indicazione di ispettore capo di polizia municipale del vigile in questione e per indossare il distintivo che ripetiamo, indica solo l'anzianità di servizio e non è assimilabile ad un vero e proprio grado gerarchico.
Il Comandante a questo punto con una nota del 2 febbraio 2009, intima al vigile in questione la restituzione del tesserino che riporta, sempre secondo il Comandante, erroneamente i gradi di ispettore. Ma ci chiediamo come si può sbagliare su una cosa così delicata.
Al rifiuto del vigile, il Comandante predisponeva un procedimento disciplinare a suo carico perché "ha indossato sulla divisa, senza averne titolo,e senza alcuna autorizzazione, i gradi corrispondenti alla qualifica di ispettore capo."
E qui, bisogna fermarsi un attimo. Il tesserino è stato rilasciato dal Comando del Corpo e a firmarlo è stato il Comandante. Orbene, la richiesta di restituzione del tesserino che si asserisce erroneamente rilasciato al vigile, avviene il 2 febbraio 2009 ma in data 9 gennaio 2009 un accordo tra sindacati ed amministrazione, metteva ordine alla questione disponendo all'art 14 dell'estratto del verbale che ". l'anzianità (ndr.: acquisita all'interno dell'amministrazione) conserva la sua efficacia ai fini di qualsiasi beneficio ed anche ai fini dei distintivi visivi nel caso di mobilità interna verso il comando di P.M".
In pratica l'amministrazione toglieva ogni dubbio interpretativo e con propri adelibera del 30 gennaio, dispone che i dirigenti applichino la disposizione.
Malgrado ciò e nella considerazione che gli atti ufficiali certificavano anche con il rilascio del relativo tesserino con l'indicazione della progressione di anzianità acquisita, cioè ispettore capo di Polizia Municipale, il Segretario Generale sentito il vigile, acquisisce le controdeduzione del Comandante che afferma " i distintivi di grado relativi all'anzianità maturata vengono riconosciuti fino ad oggi con l'inserimento nell'albo giornaliero di servizio, a mia firma, oltre che del nominativo anche della qualifica" , e irrora al vigile in questione, una sanzione.
E' difficile per noi comprendere cosa voglia significare l'affermazione del Comandante perché farebbe intendere che se un giorno il comandante scrive il nome di un vigile senza l'indicazione del distintivo di anzianità questi lo deve togliere dalla divisa, come se il distintivo stesso fosse un opzional giornaliero e non un fatto amministrativo acquisito per effetto di norme specifiche.
Per completezza di informazione riferiamo che abbiamo consultato il Regolamento della Polizia Municipale depositato in Segreteria Generale del Comune, e, a meno di sviste da parte nostra, in nessun articolo dello stesso vi è alcuna "specifica" citazione della procedura che deve essere seguita per "effettuare" le comunicazioni di avvenuta anzianità, nè che l'anzianità di servizio sia da considerare solo quella acquisita nel corpo.
NON COMMENT da parte del Comandante La Rosa al quale abbiamo chiesto una dichiarazione sul caso. Ha comunque preciso, sorpreso di apprendere dalla stampa che un suo subalterno l'avrebbe denunciato all'Autorità Giudiziaria, che si difenderà se sarà chiamato a difendersi nelle apposite sedi .
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NAPOLI - PARCHEGGIATORI ABUSIVI SCENDONO ....IN PIAZZA

Immagine della News Notizia n° 124   del: 14/03/2009 [23:26]   Autore: Segretario
*FONTE:IL NAPOLI
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AD APRILE VERRANNO ASSUNTI 600 AGENTI DI P.M. A ROMA

Immagine della News Notizia n° 123   del: 13/03/2009 [12:32]   Autore: Segretario
600 vigili in più per le strada della capitale Da aprile e "Stiamo valutando l’ipotesi di mettere degli amministrativi negli uffici per destinare più vigili urbani alla strada"
di Sabina Cuccaro - Abitare a Roma
 
 
ROMA - «Ai primi di aprile, con l'approvazione del bilancio, verranno assunti i 600 vigili urbani risultati idonei all'ultimo concorso e che sono ancora in attesa», lo ha dichiarato Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza Urbana del comune di Roma, precisando che tutti e 600 saranno destinati alla viabilità.
«Stiamo anche valutando l'ipotesi di mettere degli amministrativi negli uffici della Polizia municipale per destinare più vigili urbani alla strada» ha aggiunto, intervenendo al Convegno romano sulla Polizia locale "Quale Polizia Locale, Quale Sicurezza", organizzato l'11 marzo dall'Anvu (Associazione Polizia Locale d'Italia). Il tema è stato quello del nuovo regolamento che dota il Corpo dei Vigili dell'armamento: «L'opera della Polizia locale risulta oggi imprescindibile nel controllo capillare del territorio, e la Legge di riforma destinata a conferirle uguale dignità, al pari della Polizia di Stato, presto sarà realtà» ha assicurato Santori.
Decisamente soddisfatto Ivano Leo, vice presidente Anvu: «Finalmente dopo 30 anni di parole quest'amministrazione ci ha dato una risposta concreta. É finito il tempo in cui eravamo considerati figli di un Dio minore: oggi è riconosciuta la nostra importanza, nel campo della sicurezza sociale e non solo».
Più caute, invece, sono state le parole del Comandante dei Vigili, Angelo Giuliani, che si è detto preoccupato per l'iter della riforma: «Noi abbiamo una nostra storia a cui non intendiamo rinunciare. Siamo lo strumento di controllo del sindaco Alemanno e ci atteniamo alla legge, ma vogliamo chiarezza sul nostro ruolo».
Tra i compiti della Polizia Municipale è prevista anche l'attività di controllo e accertamento della validità dei documenti identificativi, fondamentale per l'identificazione degli stranieri. Santori ha messo in evidenza la questione relativa alle residenze anagrafiche fittizie di persone senza fissa dimora che la Commissione Sicurezza Urbana ha portato alla luce già nel settembre dello scorso anno.
Nel comune di Roma le iscrizioni anagrafiche, in un anno e mezzo, sono incrementate di 4 mila nuove residenze per un totale di circa 15.671 invisibili nel 2008. In pratica, è stato disposto che strutture come via Modesta Valente possano offrire il loro domicilio senza obbligo di residenza a tutti coloro che lo richiedono. Ciò ha comportato numerose problematiche, con la presenza di migliaia di persone non più reperibili al loro domicilio virtuale, ma in possesso di cittadinanza italiana e documenti validi.
Al riguardo «è assolutamente necessario rivedere il meccanismo delle iscrizioni anagrafiche di cittadini senza fissa dimora presso residenze fittizie, che stanno provocando un incremento in città, anche grazie al "passaparola", di extracomunitari residenti e ad una forzatura interpretativa delle norme», ha ribadito Santori.
Durante il convegno un gruppo dei 600 vigili in attesa di assunzione ha esposto un cartellone polemico sulle ronde che (secondo loro) starebbero usurpando il loro ruolo. Santori ha spiegato che si tratta di categorie del tutto diverse: «Sono associazioni di volontariato, per cui ogni singolo membro riceve (secondo una legge nazionale) un piccolo rimborso pari a circa 200 euro al mese, per sei ore al giorno di collaborazione. Ma sono soldi che non incidono minimamente sul piano dei dipendenti del comune».
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Immagine della News Notizia n° 122   del: 12/03/2009 [16:52]   Autore: Segretario
EPOLIS - IL NAPOLI*
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VIAREGGIO -LA NUOVA SEDE DELLA P.M...... QUANDO RISPARMIARE SI PUò

Immagine della News Notizia n° 121   del: 11/03/2009 [18:56]   Autore: Segretario
Nuova sede 'al risparmio' per la polizia municipale
 

VIAREGGIO - Fiumi di polemiche sulla decisione della giunta Lunardini di trasferire nell’ex circoscrizione Centro-Marco Polo il comando di polizia municipale. Sul piede di guerra, in particolare, le associazioni che finora avevano sede in quell'edificio. Il consiglierePdL Athos Pastechi risponde: "Scelta inevitabile, soprtattutto in termini economici"

La decisione della giunta Lunardini di trasferire nell'ex circoscrizione Centro-Marco Polo il comando di polizia municipale ha suscitato la sollevazione di varie associazioni che in quell'immobile avevano ottenuto locali per la propria attività. E a loro risponde il consigliere comunale del Pdl Athos Pastechi, che collabora con l'assessore ai lavori pubblici Roberto Bucciarelli, per assicurare l'attenzione del comune alle esigenze delle associazioni, ma anche per spiegare le ragioni del trasferimento dei vigili urbani.
"L'attuale sede dei vigili urbani in piazza S.Antonio costa al comune, per l'affitto, la bellezza di 120 mila euro l'anno, e si tratta di un immobile non più adeguato alle esigenze del corpo di polizia municipale - afferma Pastechi -. Quanto alla gestione degli immobili dei quartieri, non è colpa nostra se il governo Prodi ha a suo tempo abolito le circoscrizioni che costavano pochissimo, lavoravano bene, ed erano molto utili nei rapporti con la cittadinanza".
"Abbiamo deciso di destinare a nuova sede del comando dei vigili l'ex circoscrizione Centro-Marco Polo perché è la pià vicina al palazzo comunale, e non sarà un grosso problema se vi cesserà l'erogazione dei servizi anagrafici decentrati. Così facendo inoltre non pagheremo più 120 mila euro l'anno d'affitto, la sede sarà a costo zero, e il comune aiuterà tutte le associazioni che usavano i locali dell'ex circoscrizione. Non possiamo permetterci di lasciare quest'immobile inutilizzato per la presenza delle associazioni, il cui uso dei vani ha comunque un proprio costo".
"I vigili urbani non possono continuare a stare in un tugurio - prosegue Athos Pastechi -. Inoltre i dipendenti della circoscrizione Centro-Marco Polo verranno redistribuiti nelle altre sedi circoscrizionali in modo da estendere l'orario pomeridiano dei servizi decentrati".
Il trasferimento del comando della polizia municipale comunque dovrà essere preceduto dalla risistemazione dell'ex circoscrizione. E c'è anche il problema dei fondi di 400 metri quadri attigui, che un privato ha comprato a suo tempo dall'Asl.
"L'acquirente - spiega il consigliere del Pdl - pensava di poterli usare come destinazione commerciale, e invece sono vincolati ad utilizzo pubblico. Noi stiamo cercando un accordo per un loro affitto, o per un acquisto rateizzato utilizzando la cifra ora pagata per l'affitto del vecchio comando, in modo di dare ai vigili una nuova sede che abbia una superficie complessiva di 1.100 metri quadri. Il comando vigili e il settore lavori pubblici stanno già collaborando al progetto di sistemazione del nuovo edificio".
Fonte: La Nazione
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NAPOLI - DONNA 63 ANNI 1419 MULTE IN SEI ANNI. UN VERO RECORD.

Immagine della News Notizia n° 120   del: 10/03/2009 [13:28]   Autore: Segretario
 
Quando ha visto gli uomini della polizia municipale sulla porta della sua abitazione in via della Circumvallazione nel comune di Qualiano, alla periferia di Napoli, Anna Maria Adesso, 63 anni, non ha fatto scenate. Con una smorfia a metà tra il sorriso e la rassegnazione del "lo sapevo che prima o poi sarebbe successo", li ha fatti accomodare in cucina. Poi, fissando sul tavolo la montagna di multe sigillate una ad una all'interno di buste verdi, ha ammesso: "Sì, sono proprio io l'intestataria di questo furgoncino ma non l'ho mai guidato. Non ho più la patente da 22 anni".
La signora Adesso proprietaria del furgone più multato del capoluogo campano, non si è proprio scomposta neppure dopo che i tre ufficiali della polizia municipale di Napoli gli hanno notificato uno scatolone colmo di contravvenzioni. In sei anni, è riuscita a collezionarne 1.419 per un valore di 52 mila euro. E quasi tutte per divieto di sosta. Il suo furgoncino targato "Roma" che trasporta frutta e verdura tra un mercato rionale e un altro della città partenopea, è ormai diventato quasi un incubo tra i vigili urbani che prestano servizio per le strade del Vomero, elegante quartiere napoletano. Molti di loro ne ricordano persino la targa a memoria e sono in grado di riconoscerlo in qualsiasi zona della città lo incontrino. Un giorno sì e uno no, dal 2002 allo scorso 7 febbraio, infatti, sono stati costretti a fargli almeno una multa per sosta vietata. Se non era posteggiato davanti ad un cancello, lo sorprendevano in doppia fila oppure all'interno dei parcheggi a pagamento senza però aver mai pagato il ticket.
Se invece era in movimento, lo vedevano fare lo slalom tra il traffico e attraversare gli incroci puntualmente con il semaforo rosso. "Quando oltre vent'anni fa mi hanno rubato la borsa con i soldi e i documenti mi hanno rubato anche la patente di cui non ho mai più chiesto il duplicato", spiega la maxi multata a Panorama.it, "da quel giorno ho smesso di guidare ed ho iniziato ad utilizzare i mezzi pubblici. Insomma, su quel furgone, io non ci sono mai neppure salita". Il giallo su chi fosse alla guida del furgoncino lo svela dopo pochi istanti. Il mezzo più verbalizzato di Napoli, spiega Anna Maria Adesso, è in realtà di una facoltosa famiglia residente al Vomero presso la quale la donna ha lavorato per cinque anni facendo le pulizie e vendendo frutta e verdura nel magazzino di loro proprietà.
"Nel 2001 mi hanno chiesto di intestarmi il furgone perché loro avevano già molti mezzi, case e negozi", si giustifica Anna Maria, "ed io ho accettato in cambio del lavoro e di qualche euro l'anno. Cerchi di capirmi, sono vedova da oltre vent'anni, ho tre figli di cui uno disoccupato con una pensione di soli 450 euro al mese e quei soldi mi facevano proprio comodo". Poi prosegue: "Quando nel 2004 sono venuta a vivere a Qualiano, però, ho spiegato a quella famiglia che non ne volevo più sapere niente del furgone e avrei rinunciato anche al denaro. Tutte le mie preghiere a San Gennaro e Padre Pio perché il mio desiderio si realizzasse, non sono state esaudite e adesso mi ritrovo sepolta da centinaia di multe che non so come pagare".
Ma la donna che mentre racconta la sua storia guarda con le mani conserte il ritratto del Santo di Pietrelcina, non sa di aver già ricevuto la grazia. I vigili di Napoli, infatti, hanno potuto notificargli solamente 192 multe (valore di 7.200 euro) perché le altre 1.227 erano tutte cadute in prescrizione. E lei, Anna Maria Adesso, non è stata la sola fortunata. Ad essere stati 'graziati' e non certo per l'intercessione di qualche santo, dal pagare migliaia di euro di multe, lo sono stati anche centinaia di automobilisti indisciplinati per lo più tutti residenti nella città di Napoli.
"Per sei anni una parte del settore legale della polizia municipale si è 'dimenticato' di notificare, nei 150 giorni previsti dal Codice della strada, migliaia e migliaia di verbali" spiega il generale Luigi Sementa, comandante della Polizia Municipale di Napoli "questo è avvenuto fino al settembre 2008". Proprio il generale Sementa, insediato in via De Giaxa lo scorso autunno, durante alcune ispezioni interne ha scoperto che non erano state contestate e notificate oltre un milione e 220 mila multe per un valore di circa 106 milioni di euro. Un 'buco' per le casse comunali che adesso con molta probabilità, dovrà essere ripagato direttamente dai responsabili. Il record, senza dubbio, spetta ad Anna Maria ma anche Luigi, pregiudicato legato al clan camorristico Moccia di Afragola e titolare di due alberghi nel centro di Napoli, non è stato da meno; la targa della sua auto è stata trascritta su 1.166 verbali e al momento non ne ha pagato neppure uno.
Nella lista nera compare anche Giuseppe, 82 anni, residente in via Vittorio Veneto con 600 infrazioni al Codice della strada. Loro sono solo i primi della classifica dei 1.604 automobilisti che prossimamente vedranno notificarsi a casa decine di contravvenzioni per infrazioni commesse negli ultimi sei anni. La polizia municipale di Napoli, ha iniziato ad esaminare, uno ad uno tutti i verbali intestati a quelle persone che dal 2002 ad oggi hanno superato le cinquanta multe. Affianco ai singoli conducenti spuntano anche centoquarantanove società e aziende di tutta Italia. Tra coloro che sono stati sorpresi a attraversare gli incroci con il semaforo rosso, a percorrere strade e vicoli contromano e a posteggiare in aree vietate anche la Compagnia Napoletana d'Illuminazione, tre istituti di vigilanza privata e persino uno tra i più noti produttori di dolciumi tipici napoletani, ovvero le sfogliatelle. Il record, comunque, spetta ad una società di Fiumicino, Roma, che noleggia auto con 5 mila multe per divieto di sosta e traffico in zona ztl.

Fonte: Panorama
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PARMA - NUCLEO POLIZIA MUNICIPALE ANTIVIOLENZA

Immagine della News Notizia n° 119   del: 09/03/2009 [23:45]   Autore: Segretario
Nasce il nucleo antiviolenza della polizia municipale, dedicato a donne e minori
 
Nasce, all'interno della Polizia municipale di Parma, il nucleo antiviolenza dedicato a donne e minori. Il nucleo sarà attivo da lunedì 9 marzo presso la sede in via del Taglio, sarà reperibile 24 ore su 24 e risponderà inizialmente, al numero della Centrale operativa 0521.218018 fino all'attivazione di un numero verde apposito. "Gli episodi di violenza che vedono come vittime le donne – ha dichiarato il Sindaco Pietro Vignali - sono tanto più odiosi ...
... e incomprensibili quando scopriamo la maggior parte di queste violenze si consuma tra le mura domestiche e che spesso si rivolge anche contro i bambini. Sapere che per le giovani donne la violenza familiare è la prima causa di morte è sconcertante. Come uomo e come amministratore, penso che le donne e i minori non possano essere lasciati sole di fronte a quella che assume sempre più le caratteristiche di una vera e propria emergenza. Non solo non si può e non si deve tacere sulle violenze fuori e dentro le mura domestiche, sugli omicidi, le molestie che avvengono anche nei luoghi di lavoro, ma si deve intervenire, aiutare, sostenere non solo a parole, ma con atti concreti come l'istituzione di questo nucleo speciale della Polizia Municipale per la sicurezza di donne e minori. Un passo in avanti dei tanti che il nostro Paese deve ancora fare".
Il nucleo è costituito da quattro agenti, di cui tre donne, e un'ispettrice, su base volontaria, in quanto la motivazione personale è alla base della buona riuscita e dell'efficacia del compito da svolgere. "Il fatto che il nucleo sia costituito in prevalenza da donne – spiega l'assessore alla Sicurezza Fabio Fecci – non è casuale: per una donna che subisce maltrattamenti è importante potersi rapportare con un'altra donna, che in questo caso, trattandosi di un'agente di polizia municipale, è in grado di darle non solo un sostegno dal punto di vista umano, ascoltandola e consigliandola senza pregiudizi e nella massima riservatezza, ma anche di offrirle supporto legale immediato".
Gli agenti del nucleo vantano, nei loro curricula, esperienze e momenti formativi significativi sulla tematica affrontata (perfezionamenti post laurea, diplomi specifici in tecnico dei servizi sociali, partecipazione a corsi e giornate di studio, esperienza maturata sul campo) e parteciperanno, inoltre, a corsi di formazione che verranno organizzati ad hoc. Il nucleo opererà in maniera trasversale, perché l'intento è quello di mettere a frutto tutte le diverse professionalità acquisite senza mai perdere il contatto con il territorio.
Il nucleo riceverà segnalazioni in merito a episodi di violenza contro le donne e i minori, anche quelli che si svolgono fra le mura domestiche. Ascolterà, consiglierà e indirizzerà le richiedenti aiuto, accompagnando nel percorso coloro che vorranno sporgere denuncia. Inoltre, si adoprerà per assicurare i violenti al sistema di giustizia, a riconoscimento di quanto patito dalla vittima e a risarcimento morale per la stessa.
Il nucleo intende lavorare mantenendo collegamenti diretti e costanti con i Servizi sociali e le associazioni che lavorano con le donne (tra cui Centro Antiviolenza, associazione Santa Chiara, Orizzonte), le forze dell'ordine, in modo da fungere da raccordo tra le varie realtà già presenti e operanti nel settore.
Altro obiettivo del nucleo è di contribuire a tenere sempre alto il livello di prevenzione e attenzione sul problema in esame, promuovendo anche incontri con le utenti, corsi di difesa personale per donne e pubblicazioni aggiornate sul tema della violenza. Queste avranno cadenza mensile e saranno incentrate su specifici aspetti della violenza (ad esempio il decreto del febbraio 2009, lo stalking ecc).
La prima brochure, di prossima pubblicazione, sarà opuscolo informativo con consigli e suggerimenti da seguire per muoversi con più sicurezza e consapevolezza e verrà distribuita capillarmente in modo da raggiungere tutte le donne di Parma.
Fonte: Lungoparma
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NAPOLI - RISULTATI SCIOPERO DOMENICA 1 MARZO E CONCERTAZIONE 6 Marzo 2009

Immagine della News Notizia n° 118   del: 09/03/2009 [23:26]   Autore: Segretario

RISULTATI SCIOPERO DEL 1 E CONCERTAZIONE 6/3/2009

 Il SAPL con fax n° 4892 del 5/3/2009 ha informato le OO.SS. E RSU che allo sciopero indetto per la quartina di domenica 1°Marzo 2009 (a cui ha partecipato anche il Lipol) hanno aderito 180 dipendenti( 24 cat. D e 156cat. C).

Inoltre Venerdì 6 si è tenuto il terzo incontro di concertazione sulla proposta del Comando per la “predisposizione equilibrata ed uniforme del riposo settimanale nel SAPL”

E’ chiaramente emerso l’intenzione dell’Amministrazione di trovare una soluzione al “Danno biologico” per scongiurare, soprattutto, altre richieste di risarcimento da parte dei lavoratori assistiti da noi e dagli altri sindacati.

Naturalmente il Lipol rappresentato dal RSU Daniele Minichini ha dichiarato (come da verbale) che non è più rinviabile l’applicazione della settimana corta articolata sulle 35 ore settimanali, coprendo i restanti giorni con progetti di produttività mirati.

A seguito del netto rifiuto dei sindacati di non accettare la proposta presentata dal Comando la parte pubblica si è impegnata a rappresentare all’Amministrazione l’esigenza di intavolare una delegazione trattante per trovare le possibili soluzioni ai diversi problemi del Corpo.

Diamo la nostra disponibilità ad attuare una politica sindacale unitaria con tutti quei sindacati che vogliano realmente adoperarsi per “spingere” l’Amministrazione Comunale a reali provvedimenti che mettano fine allo stato di grave disagio lavorativo del Corpo di polizia Municipale (dotazioni strumentali carenti o mancanti come uniformi,manutenzione a veicoli e apparati tecnologici, sedi fatiscenti, manuali, prontuari, toner etc) e di mancanza di trasparenza (vedi trasferimenti cui ormai nessuno chiede più conto se non noi).

RSU Daniele Minichini                              Per le Segreterie Cerrito O., Chianese A, Fiorentino V, Marrazzo G, Pariante A

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GENOVA - IL COMUNE FORNIRA' UNIFORMI, E DOTAZIONI A...........

Immagine della News Notizia n° 117   del: 07/03/2009 [12:36]   Autore: Segretario

Leggiamo su Repubblica di un Comune che assegnerà dei fondi alla Polizia perchè senza uniformi scooter, computer etc e pensavamo che si trattasse di qualche Polizia Municipale del Sud (per non parlare sempre di Napoli) invece si parla di Genova e della Polizia di Stato

Certo impressiona leggere che la Regione Liguria  e Genova abbiano tanti fondi da poter destinare 300. mila euro da derstinare alla Polizia di Stato ma ancor più impressiona  che davanti alla forte richiesta di sicurezza, sempre più pressante da parte dei cittadini, tutti i Governi Italiani (sinistra e destra, attuale e precedenti) non mettano mano ad una riorganizzazione dei Corpi di Polizia riducendoli a tre (compreso la nostra) così come chiede l'Unione Europea . Quello che lascia attoniti e che neanche la crisi economica  spinge i nostri politici a fermare gli sprechi.

Daniele Minichini - Segeretario Generale Lipol

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NAPOLI - QUANDO REALMENTE I DIRIGENTI PAGHERANNO ECONOMICAMENTE I LORO ERRORI GRIDEREMO.... AL MIRACOLO

Immagine della News Notizia n° 116   del: 06/03/2009 [16:23]   Autore: Segretario
Qui sotto riportiamo la notizia che il Comune di Napoli avrebbe (il condizionale è d'obbligo fino a che non si concretizzerà) deciso di rivalersi su maggiori e comandanti per il mancato incasso di 40 milioni di euro di multe non riscosse.
Visto che da anni segnaliamo sprechi, errori, mancato rispetto delle norme (vedi sicurezza sul lavoro e dotazioni) auspicando che i responsabili paghino (nel vero senso della parola) grideremo al miracolo quando avverrà.....altro che liquefazione del sangue di San Gennaro (scuaste il paragone "profano" )
Daniele Minichini - RSU e Segretario Generale Lipol 
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Napoli: multe non riscosse, buco da 40 milioni
 
(Adnkronos)Il Comune di Napoli non ha incassato 40 milioni di euro di multe perche' andate in prescrizione. Queste le cifre emerse da un'inchiesta interna di Palazzo San Giacomo, pubblicate da 'il Mattino'. Quel che viene fuori sono due profili di responsabilita'.
Il primo investe direttamente il servizio legale del dipartimento dei vigili urbani, il secondo chi materialmente doveva consegnare agli automobilisti indisciplinati le contravvenzioni al Codice della strada. Finiscono dunque nel mirino il servizio legale del dipartimento dei vigili urbani e l'ufficio per la consegna delle contravvenzioni.
Il Comune ha deciso di rivalersi verso tutti i maggiori e comandanti che hanno diretto il servizio legale di via De Giaxa, da Carlo Schettini in giu'.
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