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VIGILI URBANI, EDICOLANTI E TASSISTI PAGANO UN PREZZO ALTO PERE LO SMOG    Stampa questo documento dal titolo: . Stampa

Vigili urbani, edicolanti e tassisti pagano un prezzo alto per lo smog

Anziani, bambini, malati cronici sono i soggetti più esposti all’impatto dello smog. Le conseguenze sull’apparato respiratorio si fanno pesanti in special modo d’estate, quando le temperature torride rendono l’aria in città ancora più irrespirabile, in particolare laddove il verbe urbano latita. Ci sono poi delle categorie di lavoratori più esposte di altre ai danni per la salute delle polveri sottili: tra queste i vigili urbani, i tassisti e gli edicolanti ovvero persone che trascorrono anche molte ore al giorno in mezzo al traffico, esposte a decine di diversi agenti contaminanti.

Ne parla su Il Tempo il dottor Francesco Tomei, docente della Scuola di specializzazione in Medicina del lavoro dell’Università La Sapienza di Roma:

Noi alla Sapienza abbiamo condotto un grosso studio sui vigili urbani, lavoratori che in media passano oltre 7 ore nel traffico. Si tratta di adulti sani, ma abbiamo visto che i parametri neuroendocrini di questi operatori del traffico si modificano rispetto a quelli di chi lavora in ufficio. In pratica, si verificano alterazioni di parametri immunitari, cortisolo e testosterone, che non sono ancora direttamente collegati a un problema di salute, ma arrivano prima che si raggiungano valori spia di un disturbo.

In questi anni, prosegue Tomei, si è molto studiato e si è fatto molto per contrastare l’inquinamento in città, anche a Roma. Ma una soluzione al problema, che resta grave, è difficile e costosa e comporterebbe delle vere rivoluzioni nello stile di vita delle persone.

Tomei ha poi sottolineato che, quando si tratta di sostanze cancerogene, anche concentrazioni basse mettono a serio rischio la salute. Senza contare che nel traffico siamo circondati da diversi tipi di particelle pericolose. Le più insidiose sono le polveri sottili, capaci di entrare più facilmente nell’organismo. Spiega Tomei:

Si è scoperto che fungono anche da veicolo per agenti chimici cancerogeni, metalli come nichel, piombo, rame e cadmio. Per non parlare dell’amianto. Ci sono poi i gas, come il benzene, che ha sostituito il piombo nella benzina: è cancerogeno. Le polveri più fini, secondo le ultime ricerche, possono provocare trombosi e aterosclerosi e addirittura sono sospettate di avere un ruolo nella leucemia.

Il 29 settembre proprio la città di Roma ha ospitato il congresso internazionale Effects of Urban Pollution on Exposed Workers and General Population per fare il punto sull’impatto dello smog sulla salute pubblica in totale trasparenza: gli atti verranno pubblicati online su www.preventioandresearch.com.

Fonte: Eco Blog



Pubblicazione del: 01/10/2012
nella Categoria News


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