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Lunedi 16-Settembre-2019

          

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 Inoltre  per i soli colleghi iscritti al nostro sindacato, che ne facciano richiesta, prestiamo piena assistenza nella ricerca della mobilità (anche attraverso i nostri referenti sui territori) e per tutto l'iter burocratico.

Si prega tutti coloro che abbiano ottenuto la mobilità, di darne comunicazione per cancellare la richiesta.

                                                Si ringrazia per la fattiva collaborazione

IL Segretario Generale Nazionale Daniele Minichini




CHIOGGIA (VENETO): UN PREMIO (DISCUTIBILE PER NOI) DI MILLE EURO PER GLI AGENTI DI POLIZIA MUNICIPALE



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INCENTIVARE E GRATIFICARE IL LAVORO DELLA POLIZIA MUNICIPALE VA BENE MA NON SIAMO D'ACCORDO SU INIZIATIVE PUBBLICIZZATE SUI QUOTIDIANI (COME L'ARTICOLO QUI SOTTO RIPORTATO) CHE DANNO IMMAGINI colorITE NEGATIVE DEGLI OPERATORI CHE VERREBBERO VISTI COME "CACCIATORI DI TAGLIE".
CHE CI SIA GENTE IN TUTTA ITALIA CHE SPECULA SULLA DISABILITA' ORMAI, PURTROPPO, E' UN DATO DI FATTO MA CI SONO ALTRE FORME PER SPRONARE TUTTE LE FORZE DI POLIZIA (COME AD ESEMPIO ENCOMI E RICONOSCIMENTI) PER UN CONTROLLO PIU' ATTENTO E CAPILLARE.
Daniele Minichini - Segretario Generale Lipol

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Chioggia: una taglia per i vigili



Una taglia da mille euro per ogni furbo smascherato. Come succedeva una volta nel vecchio "far west" d'Oltreoceano. Soltanto che stavolta siamo a Chioggia, nella laguna di Venezia e non ci sono fuorilegge da catturare vivi o morti dopo furiosi inseguimenti a cavallo. E la taglia andrà non allo sceriffo ma ai vigili urbani.
La caccia è aperta, nella città lagunare, contro coloro che sono soliti speculare sulla disabilità di amici o parenti. La scure dell'ammnistrazione comunale di centrodestra è diretta infatti contro il malcostume dell'uso improprio del contrassegno che viene rilasciato a chi trasporta una persona disabile, in pratica quel cartoncino di color arancione sul quale è raffigurata una carrozzina.
Toccherà agli agenti della Polizia locale, ha preannunciato ieri il vicesindaco Sandro Boscolo Todaro «fare piazza pulita di chi approfitta di quel contrassegno per andare con l'auto dove vuole soprattutto lasciando la propria vettura giorni e giorni parcheggiata dove gli altri vengono di solito multati per sosta vietata».
Il fenomeno, rileva il vicesindaco, è andato assumendo proporzioni allarmanti «tanto che spiega lo stesso Todaro - un visitatore che venga da fuori città e arrivi a Chioggia si può fare l'idea che è capitato in una città piena di invalidi».
E, per sostenere tale tesi, il vicesindaco fornisce dei riscontri precisi: dal 1997 ad oggi il numero dei permessi per il trasporto dei disabili è salito di dieci volte, da 130 agli attuali 1.200 su una popolazione di cinquantamila abitanti (quindi più del 2,2 per cento dei residenti compresi i neonati).
«E' vero che nel frattempo è aumentato il numero degli anziani conviene Todaro - ma il salto è comunque considerevole».
Venerdì scorso il vicesindaco, che ha deciso di documentarsi personalmente andando a controllare sul campo, ha contato ben 84 auto con esposto il contrassegno incriminato nel solo tratto del centro fra San Giacomo e Vigo, in tutto soltanto 400 metri di strada.
I vigili urbani, una volta che avranno individuato uno di questi furbi che usano impropriamente il contrassegno per i disabili, faranno la multa per divieto di sosta emettendo la relativa sanzione, ma in aggiunta incasseranno una taglia di mille euro.
Contestualmente ci sarà una denuncia penale all'autorità giudiziaria per l'automobilista pizzicato. Sandro Todaro, che si dice sicuro di ottenere dalla Giunta il via libera per un progetto che rientra tra le iniziative per il decoro urbano e per far tornare normale la città di Chioggia ammonisce chi fin qui ci ha marciato infischiandosi di divieti ed altre limitazioni al traffico proprio in virtù del famigerato contrassegno.Credo che di fronte all'idea di finire davanti al giudice facendosi assistere da un avvocato i soliti furbi ci penseranno non una ma dieci volte si augura Todaro che conclude: «È un'iniziativa che riguarda il decoro e vuole cancellare un comportamento squalificante per l'intera città e che penalizza le persone oneste in cerca di un posto auto per le proprie esigenze».


Fonte: Il Gazzettino






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